Verità scomoda:
la moda è una delle industrie più inquinanti al mondo.

L'inquinamento prodotto dall'industria tessile ha un impatto enorme sul pianeta e le ragioni sono abbastanza semplici da comprendere. I capi di abbigliamento sono probabilmente il bene più comune che le persone acquistano nel mondo, e il numero medio di capi che un individuo acquista ogni anno è cresciuto drasticamente: una ricerca di McKinsey & Company mostra che il numero di capi prodotti annualmente è raddoppiato a partire dal 2000 ed ha superato i 100 miliardi di pezzi già nel 2014. 

Secondo il gruppo Lenzing, il consumo tessile mondiale nel 2015 è stato di 95.6 milioni di tonnellate. A causa dei numeri che l'industria della moda produce, l'impatto sull'ambiente più essere notevolmente profondo e nocivo.

I problemi principali causati dall'industria tessile includono l'inquinamento delle acque, l'inquinamento atmosferico e l'inquinamento derivante dalla produzione di rifiuti solidi

Inquinamento

delle acque

L'industria tessile utilizza milioni di galloni d'acqua ogni giorno. Ciò è dovuto al fatto che per produrre 1kg di tessuto, in media, vengono consumati 200 litri d'acqua durante fasi come il lavaggio del tessuto, la decolorazione, la colorazione e il lavaggio del prodotto finito. 

Il problema, tuttavia, non consiste nell'elevato utilizzo d'acqua ma nel fatto che spesso le acque di scarico non sono adeguatamente trattate per rimuovere le sostanze inquinanti prima di essere riversate nell'ambiente.

Come conseguenza, secondo alcuni studi il 20% dell'inquinamento mondiale delle acque chiare è prodotto dai trattamenti e dalle colorazioni tessili

Gli elevati volumi di sostanze non neutralizzate scaricate nell'ambiente sono responsabili della tossicità delle acque

Sostanze come la formaldeide, il cloroi metalli pesanti vengono assorbiti dai corsi d'acqua e quindi consumati dalle persone nelle normali attività quotidiane.

Inquinamento

Atmosferico

Secondo alcuni studi, l'industria dell'abbigliamento incide per un 10% delle emissioni mondiali di CO2 ed è la seconda industria più inquinante al mondo. 

Nello specifico, l'inquinamento atmosferico prodotto dall'industria tessile include:

  • ossidi di azoto e diossido di zolfo derivanti dalle fasi di produzione energetica;

  • composti organici volatili (VOCs) prodotti nella fase di coating, asciugatura, colorazione, trattamento delle acque di scarico e stoccaggio;

  • vapori di anilina, acido solfidrico, cloro e diossido di cloro prodotti nelle fasi di colorazione e decolorazione.

Rifiuti

solidi

L'industria tessile produce anche un'elevata quantità di rifiuti solidi.

Globalmente, ogni anno, circa 90 milioni di capi di abbigliamento finiscono nelle discariche.

 

Inoltre, i rifiuti finiscono nei corsi d'acqua, provocando problemi all'ambiente. 

Alcuni degli agenti inquinanti che finiscono nelle discariche includono: 

 

  • La filaccia, gli scarti delle fibre, i ritagli e gli imballaggi usati prodotti nella preparazione del tessuto; 

  • I fanghi prodotti dal trattamento delle acque di scarico;

  • Contenitori dei prodotti chimici e dei coloranti utilizzati nei processi di colorazione e finissaggio dei tessuti.

Questi diversi tipi di inquinamento rilasciati nell'ambiente dall'industria tessile stanno diventando molto pericolosi, sia per il pianeta che per le persone. 

Un nuovo approccio alla produzione, consumo e smaltimento dei prodotti di abbigliamento è diventata assolutamente necessaria. 

 

greenofchange® è una soluzione alternativa e sostenibile applicata all'intero processo di finissaggio in capo, che può produrre un importante risparmio di risorse e ridurre radicalmente il rilascio di sostanze chimiche pericolose nell'ambiente.

Fonti

 

  • Fibre2fashion

  • Pulse of The Fashion Industry Report 2018

  • Ethicalunicorn

  • Fabricoftheworld

  • Changingmarkets

  • Forbes

  • Smallbusiness

  • Onegreenplanet

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